UNA NOTTE LUNGA 10 GIORNI....
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UNA NOTTE LUNGA 10 GIORNI....
BY-ELVIS PRESLEY ( presi dal sito
www.grazielvis.it (sito ufficiale e fans club italiano dedicato ad Elvis Presley)
e www.shopelvis.it (il negozio online italiano dedicato ad Elvis Presley - e Hollywood -)
Nel
1976 Wanda June Hill suggerì ad Elvis di provare a fissare i suoi
sentimenti, le sue emozioni riguardo alla vita su carta. Lui in un
primo momento fu riluttante, dicendo che non ne sarebbe stato capace.
Con il suo incoraggiamento, tuttavia, scrisse una giornata della sua
vita, e gliela spedì. Quello che segue è un sunto di quello che Elvis
inviò. Quando lo leggete, è importante che realizziate che quando l’ ha
scritto, Elvis era allo stato terminale della malattia e soffriva molto
, e comunque continuava a fare 10 concerti con un intervallo fra l’uno
e l’altro veramente brevissimo.
Un giorno della mia vita; Quando la notte dura dieci giorni, di Elvis Presley, 1976
“ A
volte mi sveglio durante la notte con il sudore freddo e tutto
tremante. Cerco di ricordare dove sono-un’altra camera d’albergo , la
stessa di migliaia di altre eppure diversa..nel colore? Arredamento?
Non importa. Cerco di ricordare dove? Che città? Che stato? E’ troppo
difficile quindi prendo il telefono e chiedo all’operatore di passarmi
qualcuno che conosco. E’ così ansiosa di compiacermi , così eccitata.
“E’ lui!” Dico le parole giuste, ormai frutto di una lunga abitudine ed
entra Joe, Ed , Jerry-qualcuno familiare.
“
Bello spettacolo, ragazzo, bello spettacolo! Ti serve niente?” chiede,
sorridendo, lisciando il mio letto,e scivola attraverso il solito
rituale : compiacermi, darmi quello che voglio. Mi dice :” Linda, Sue,
Mary , Maria (chiunque) sta aspettando nell’altra stanza “ Voglio che
entri? Sì no sì?
Mi
guarda con gli occhi sbarrati e pieni di paura , e allo stesso tempo
eccitati. “ Dio , è lui ! Sono davvero qui , ed è lui!” questo gli
passa nella mente. Io dico tutte le parole, fingo di essere interessato
a lei , gli chiedo della sua famiglia e dei loro interessi. Lei
volenterosa , gioca avidamente il gioco in cui io mi affretto a
seguirla. Dio, voglio solo dormire ma è così eccitata e carina da
vedere. Sono sdraiato cercando di nascondere il tremito involontario
del mio corpo. Lei lo nota e appare preoccupata, il sorriso le scompare
dal volto ad intermittenza. Io dico che non è niente, lei dice :”Oh” Io
dico :” Per favore lasciami dormire per un po’.” I suoi occhi si
sgranano, è perplessa e poi vedo insinuarsi il dubbio. Io dico che è
carina e vorrei non essere così stanco, ma- dopo Baby. Lei se ne va
dopo avermi baciato e avermi fatto le fusa nell’orecchio. Dio, sono
contento che se ne sia andata e mi abbia lasciato solo. Cerco di
dormire; mi fa male dappertutto , la mia testa pulsa e mi bruciano gli
occhi…
“
Dopo un po’ mi sveglio. Lei è seduta sul mio letto e mi sta
baciando…cerco di ricordarmi il suo nome ; non ci riesco e così è
“honey” . In un attimo lei ricomincia a giocare il suo gioco, è così
pratica..ma non lo sono poi tutte? Dio , sto male per i pensieri che mi
si affacciano alla mente. Perché? Perché il mio intero mondo non può
tornare da me? Il mio cuore batte al ritmo di ricordi spezzati…lei
è…carina e spumeggiante , e chiacchiera come una scolaretta . Io flirto
per vederla accendersi. Sono tutte così carine , così graziose; cosa
pensano di fare..qui con me?
Siede
vicino a me ; io guardo la tv ; parlo un po’ al telefono con qualcuno
da qualche altra parte , cercando di fingere di essere come loro. Ho
bisogno di dimenticare , ho bisogno di rassicurazioni : spero che un
giorno riuscirò a fingere abbastanza a lungo da farlo diventare vero.
Il tempo scorre veloce, penso allo spettacolo, quale canzone , quale
vestito , e parlo con i membri del mio gruppo: James, Myrna, Charlie.
Ognuno di loro è vitale per me ,importante. Non potrei andare avanti se
loro non mi appoggiassero . Sanno come mi sento , capiscono, ma non mi
conoscono davvero , non me , conoscono solo lui. Ma non siamo la stessa
cosa? Me lo chiedo. Resto sdraiato per un po’. Sono così stanco , ma
non tremo, a parte internamente e mi tremano le mani…
Mancano
45 minuti allo spettacolo e sono pronto. Il mio cuore batte mentre
usciamo dall’hotel. Una donna mi afferra e io me la trascino dietro
finchè Lamar non la toglie come se fosse leggera. Nella macchina sto
cantando, provando a riscaldarmi. Backstage(sono tutti uguali). Sento
la folla, sento la mia pelle percorsa da brividi e sto sudando. Le mie
mani bruciano e ho un nodo allo stomaco. Qualcuno mi dice:” Gira a
sinistra dopo le scale del palco, cinque piedi di spazio dove andare a
caccia davanti alla batteria “ Iniziano l’intro , mi spingono fuori e
sono a mille mentre cammino verso il palco. Dio , le luci lampeggiano
come un milione di lucciole in un gigantesco barattolo di vetro. Il
rumore è un ruggito , palpabile. Mi porta via dalle mie paure e sono
pieno di amore per loro. Sento il loro amore per me , caldo,
sciropposo, che mi vola sopra e mi arriva dentro . Adoro questa
sensazione .Dio, è veramente fantastica, fantastica. Canto. La mia
vita, il mio cuore, i miei sogni, le mie speranze, tutto quello che ho
dentro , tutto quello che sono esce fuori , in risposta al loro amore.
Loro capiscono ; mi amano e dividono la notte in un’unica , fantastica
storia d’amore. Dentro di me, la mia anima ruggisce, la luce mi
riempie, accecante, brillante, e mi riempie fino a che riesco a
malapena a sentirmi , ma conosco questa sensazione. Così bella, così
pura , così giusta per me, e per loro.
Il
sudore mi cola addosso e sono così stanco che tremo quando Charlie mi
dice “ Basta, finisci adesso” . saluto , la folla geme in
disapprovazione. Non voglio lasciarli con questa sensazione , ma devo.
E’ troppo, non posso più fare un concerto così lungo . Cammino davanti
a loro , cercando di ringraziarli , poi vado via dal palco. Una corsa
folle verso la macchina e poi l’albergo. Non mi ricordo di aver
lasciato il palco, ero così pieno di musica che sentivo poco altro.
Voglio cantare, così loro cantano con me…mi mettono a letto ; domani
non mi ricorderò di stasera . Solo un altro giorno in più scivolato via
dalla mia vita. Dormo . E sogno di essere qualcun altro.

www.grazielvis.it (sito ufficiale e fans club italiano dedicato ad Elvis Presley)
e www.shopelvis.it (il negozio online italiano dedicato ad Elvis Presley - e Hollywood -)
Nel
1976 Wanda June Hill suggerì ad Elvis di provare a fissare i suoi
sentimenti, le sue emozioni riguardo alla vita su carta. Lui in un
primo momento fu riluttante, dicendo che non ne sarebbe stato capace.
Con il suo incoraggiamento, tuttavia, scrisse una giornata della sua
vita, e gliela spedì. Quello che segue è un sunto di quello che Elvis
inviò. Quando lo leggete, è importante che realizziate che quando l’ ha
scritto, Elvis era allo stato terminale della malattia e soffriva molto
, e comunque continuava a fare 10 concerti con un intervallo fra l’uno
e l’altro veramente brevissimo.
Un giorno della mia vita; Quando la notte dura dieci giorni, di Elvis Presley, 1976
“ A
volte mi sveglio durante la notte con il sudore freddo e tutto
tremante. Cerco di ricordare dove sono-un’altra camera d’albergo , la
stessa di migliaia di altre eppure diversa..nel colore? Arredamento?
Non importa. Cerco di ricordare dove? Che città? Che stato? E’ troppo
difficile quindi prendo il telefono e chiedo all’operatore di passarmi
qualcuno che conosco. E’ così ansiosa di compiacermi , così eccitata.
“E’ lui!” Dico le parole giuste, ormai frutto di una lunga abitudine ed
entra Joe, Ed , Jerry-qualcuno familiare.
“
Bello spettacolo, ragazzo, bello spettacolo! Ti serve niente?” chiede,
sorridendo, lisciando il mio letto,e scivola attraverso il solito
rituale : compiacermi, darmi quello che voglio. Mi dice :” Linda, Sue,
Mary , Maria (chiunque) sta aspettando nell’altra stanza “ Voglio che
entri? Sì no sì?
Mi
guarda con gli occhi sbarrati e pieni di paura , e allo stesso tempo
eccitati. “ Dio , è lui ! Sono davvero qui , ed è lui!” questo gli
passa nella mente. Io dico tutte le parole, fingo di essere interessato
a lei , gli chiedo della sua famiglia e dei loro interessi. Lei
volenterosa , gioca avidamente il gioco in cui io mi affretto a
seguirla. Dio, voglio solo dormire ma è così eccitata e carina da
vedere. Sono sdraiato cercando di nascondere il tremito involontario
del mio corpo. Lei lo nota e appare preoccupata, il sorriso le scompare
dal volto ad intermittenza. Io dico che non è niente, lei dice :”Oh” Io
dico :” Per favore lasciami dormire per un po’.” I suoi occhi si
sgranano, è perplessa e poi vedo insinuarsi il dubbio. Io dico che è
carina e vorrei non essere così stanco, ma- dopo Baby. Lei se ne va
dopo avermi baciato e avermi fatto le fusa nell’orecchio. Dio, sono
contento che se ne sia andata e mi abbia lasciato solo. Cerco di
dormire; mi fa male dappertutto , la mia testa pulsa e mi bruciano gli
occhi…
“
Dopo un po’ mi sveglio. Lei è seduta sul mio letto e mi sta
baciando…cerco di ricordarmi il suo nome ; non ci riesco e così è
“honey” . In un attimo lei ricomincia a giocare il suo gioco, è così
pratica..ma non lo sono poi tutte? Dio , sto male per i pensieri che mi
si affacciano alla mente. Perché? Perché il mio intero mondo non può
tornare da me? Il mio cuore batte al ritmo di ricordi spezzati…lei
è…carina e spumeggiante , e chiacchiera come una scolaretta . Io flirto
per vederla accendersi. Sono tutte così carine , così graziose; cosa
pensano di fare..qui con me?
Siede
vicino a me ; io guardo la tv ; parlo un po’ al telefono con qualcuno
da qualche altra parte , cercando di fingere di essere come loro. Ho
bisogno di dimenticare , ho bisogno di rassicurazioni : spero che un
giorno riuscirò a fingere abbastanza a lungo da farlo diventare vero.
Il tempo scorre veloce, penso allo spettacolo, quale canzone , quale
vestito , e parlo con i membri del mio gruppo: James, Myrna, Charlie.
Ognuno di loro è vitale per me ,importante. Non potrei andare avanti se
loro non mi appoggiassero . Sanno come mi sento , capiscono, ma non mi
conoscono davvero , non me , conoscono solo lui. Ma non siamo la stessa
cosa? Me lo chiedo. Resto sdraiato per un po’. Sono così stanco , ma
non tremo, a parte internamente e mi tremano le mani…
Mancano
45 minuti allo spettacolo e sono pronto. Il mio cuore batte mentre
usciamo dall’hotel. Una donna mi afferra e io me la trascino dietro
finchè Lamar non la toglie come se fosse leggera. Nella macchina sto
cantando, provando a riscaldarmi. Backstage(sono tutti uguali). Sento
la folla, sento la mia pelle percorsa da brividi e sto sudando. Le mie
mani bruciano e ho un nodo allo stomaco. Qualcuno mi dice:” Gira a
sinistra dopo le scale del palco, cinque piedi di spazio dove andare a
caccia davanti alla batteria “ Iniziano l’intro , mi spingono fuori e
sono a mille mentre cammino verso il palco. Dio , le luci lampeggiano
come un milione di lucciole in un gigantesco barattolo di vetro. Il
rumore è un ruggito , palpabile. Mi porta via dalle mie paure e sono
pieno di amore per loro. Sento il loro amore per me , caldo,
sciropposo, che mi vola sopra e mi arriva dentro . Adoro questa
sensazione .Dio, è veramente fantastica, fantastica. Canto. La mia
vita, il mio cuore, i miei sogni, le mie speranze, tutto quello che ho
dentro , tutto quello che sono esce fuori , in risposta al loro amore.
Loro capiscono ; mi amano e dividono la notte in un’unica , fantastica
storia d’amore. Dentro di me, la mia anima ruggisce, la luce mi
riempie, accecante, brillante, e mi riempie fino a che riesco a
malapena a sentirmi , ma conosco questa sensazione. Così bella, così
pura , così giusta per me, e per loro.
Il
sudore mi cola addosso e sono così stanco che tremo quando Charlie mi
dice “ Basta, finisci adesso” . saluto , la folla geme in
disapprovazione. Non voglio lasciarli con questa sensazione , ma devo.
E’ troppo, non posso più fare un concerto così lungo . Cammino davanti
a loro , cercando di ringraziarli , poi vado via dal palco. Una corsa
folle verso la macchina e poi l’albergo. Non mi ricordo di aver
lasciato il palco, ero così pieno di musica che sentivo poco altro.
Voglio cantare, così loro cantano con me…mi mettono a letto ; domani
non mi ricorderò di stasera . Solo un altro giorno in più scivolato via
dalla mia vita. Dormo . E sogno di essere qualcun altro.

Ultima modifica di Admin il Ven Lug 18, 2008 3:29 am, modificato 1 volta
Re: UNA NOTTE LUNGA 10 GIORNI....
Anna scommetto quello che voi che chissa' quanto tempo passi difronte a questa immagine di elvis che manda baci ahahahahahhah scherzo ovviamente ciaoooooooooooooo.
NO HAI PERSO...
la scommessa! hihihihi sto molto tempo invece a leggere i suoi libri, scritti da persone che lo hanno conosciuto di persona e che hanno vissuto con lui tanti anni, questo si perdo il tempo a leggere i tantissimi libri che ho di lui, ma anche a vedere i VIDEO di Elvis...ma per me non é perdere il tempo ma un piacere stare assieme a lui !!!










