SPIEGAZIONI SU VARI FOLLETTI...
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SPIEGAZIONI SU VARI FOLLETTI...
I folletti sono
creature del Piccolo Popolo, non è facile incontrarli, ma quando capita è
davvero un'esperienza entusiasmante. Il folletto può aiutarci a risolvere se
riusciamo a farcelo amico, oppure può essere molto dispettoso nel caso
contrario.
I folletti sono
esseri piccoli che svaniscono come se fossero fatti di fumo, non hanno l'ombra
se visti alla luce del sole e non lasciano tracce sulla Terra quando camminano.
Molte persone scambiano per fuochi sacri i folletti che vivono nelle brughiere.
I folletti sono
spiriti elementari, cioè abitano in quattro elementi: aria, terra e fuoco.
Folletti del mare:
vestiti di azzurro, che
compaiono nei riflessi delle onde, cavalcano i delfini e vivono sulle navi, dove
aiutano i marinai e restano con loro a bere rhum e raccontare storie di
naufraghi. Sono in grado di avvistare pericoli prima degli uomini e aiutano
nelle tempeste.
Folletti del bosco:
sono i più comuni e i più
facili da incontrare, vestiti con pantaloni e casacca verde, stivaletti a mezza
gamba e cappello con lunga piuma. Molti conoscono Robin Hood, come un ladro
gentiluomo,ma in realtà il suo vero nome è Robin Goodfellow. Lo chiamano Hoodf,
perchè porta un cappuccio, che in ihìnglese si dice appunto " hood".

I folletti sono
molto gelosi del luogo nel quale vivono e lo proteggono da persone dannose:
spengono il fuoco attaccato dai piromani e aiutano gli animali a scappare da
lacci e trappole.
Folletti della
montagna: scolpiscono strani
disegni sulle rocce, vivono nelle grotte, ma anche nelle baite, aiutano i
montanari a fare il formaggio e badano alle capre. Solitamente questi folletti
amano ballare con le fate sotto i raggi della luna.

ancora...
E' possibile
incontrare un folletto e farselo amico, ma bisogna avere con lui una gran
pazienza in quanto è un essere dispettoso che si diverte molto a fare degli
scherzi il più delle volte innocui ma fastidiosi. Quando i contadini che vivono
in montagna si dimenticano di lasciare qualcosa da mangiare per i folletti che
proteggono le mucche al pascolo , questi intrecciano le code degli animali in
modo così stretto che il nodo non si può sciogliere, ma solamente tagliare.
A volte i folletti
si trasferiscono anche in città per seguire qualcuno al quale vogliono bene, ma
bisogna prestare loro tante attenzioni perchè non è il loro ambiente naturale e
possono diventare tristi ed annoiati. Bisogna sempre procurare loro del cibo
buono, biscotti, latte, miele, caramelle e qualcosa con cui giocare: palle
colorate, campanellini e foglie secche. La loro specialità è nascondere le cose
nelle case, ma se promettiamo loro di regalargli una bella tazza di latte con il
miele le cose tornano al loro posto.
Sono delle creature
dolcissime che hanno bisogno di molto affetto, guideranno benevolmente i tuoi
passi se rispetterai il loro habitat: Il bosco.
ELFO DELL`ACQUA, lo vedete nella foto!!!!!

ancora...
Cicely, disegnatrice delle amatissime Fate dei Fiori,
racconta in un diario la sua scoperta di fate, elfi,
folletti, in un'estate magica del 1920. Il diario, che
nella finzione l'autrice affidò alla Società
Britannica della Mitologia Popolare, è un volume
fatto di lettere, foto d'epoca, inserti curiosi e illustrazioni.

Quando
l'abete rosso o quello bianco abbandonano le montagne per avventurarsi in boschi
misti a medie altitudini, i loro deva si aspettano esperienze diverse.
Secondo
la natura del bosco, socializzano di più con altre specie e si aprono,
trasmettendo attraverso la loro coscienza sognante parte del mondo degli esseri
elementali (rocce, vento, neve) alla vita vegetativa. Ma non possiamo sederci
sotto un abete come ci sederemmo sotto una quercia o un faggio delle stesse età
e dimensioni.
La
loro aura è più densa ed è più difficile contattarli, perché hanno ritirato
tanta della loro vita ( compresa gran parte del processo di fioritura)
all'interno. Ciò nondimeno, camminare dentro un bosco naturale di conifere ha
su di noi un forte effetto: ci lascia sentire la profondissima calma, pace,
durata e maestosità dei processi che accadono nelle regioni montane della
terra. Essendo così legato al mondo fisico, l'abete ha anche un forte effetto
fisiologico su di noi: le emanazioni degli oli balsamici danno tono ai nostri
polmoni, anche se camminiamo semplicemente in un bosco profumato.
Al
giorno d' oggi le conifere di montagna hanno subito una grande violenza quando
si è preteso di farle crescere in grandi monocolture e in regioni completamente
inadatte a esse (basse altitudini, inverni umidi e miti).
Cosa
ancora peggiore, a nessuna di esse è permesso di raggiungere almeno la maturità,
per non parlare della vecchiaia.








